Nell'acqua e nella terra
Siti naturalistici
Oasi Ex Cave Corazza - Poviglio
Informazioni per i visitatori:
Orari di apertura:Una domenica pomeriggio al mese nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre.
Orari centro visite:Aperto su prenotazione per le scolaresche e i gruppi.
Ingresso libero?Sì Parcheggio nei pressi?No
Regolamento di accesso?Non so Se sì, è esposto nel sito?Non so
Servizi igienici?Sì Bagno disabili?Sì
Punti ristoro?No Aree pic-nic?No
Raccolta rifiuti?No E' percorribile in bicicletta?No
Accessibiltà disabili:Vedi sito "www.diversabilita.it"
Num. visitatori per guida:5
Periodi consigliati di visita:Consigliati: Marzo-Maggio e Settembre-Novembre.
Caratteristiche naturalistiche:
Caratteristiche ambientali:Il terreno su cui si sviluppa l'oasi “Ex Cave Corazza” trova il suo sfruttamento fin dal 1840 come cava per l'estrazione dell'argilla, la cui dismissione ha favorito lo sviluppo di una fitta vegetazione a carattere prevalentemente igrofilo. La superficie è pari a circa 4 ettari ed è caratterizzata da praterie naturali con diverso grado di idrofilia, canneti e vecchie boscaglie, abitate prevalentemente da uccelli (in particolare corvidi, picidi, rapaci diurni e notturni, passeracei, aironi ed anatre), rettili, mammiferi di piccola e media taglia (Lepri, Volpi, insettivori vari…). Sono da sottolineare le visite estive dei Caprioli in cerca di acqua con cui abbeverarsi. Le siepi di Biancospino e Sanguinello, insieme ai boschetti con Pioppi, Querce e Salici, costituiscono un luogo adatto al rifugio ed al foraggiamento di tali animali. In questa realtà naturale trova sede il Centro di Educazione Ambientale, costituito da un'aula didattica attrezzata con strumenti multimediali e bibliografia specifica ed un laboratorio naturalistico con microscopi ed attrezzature scientifiche.
Note storiche:Le "Cave Corazza" hanno una estensione di circa sedici biolche (5 ettari) e nascono come cave di argilla per la produzione di laterizi, mattoni, coppi, pianelle per pavimenti. La loro storia inizia probabilmente intorno al 1830/40 e rimangono attive per quasi cento anni, grossomodo fino al 1930, dando lavoro ad alcune decine di operai. Le diverse buche di estrazione dell’argilla avevano una profondità variabile dai 2 ai 5 metri e una lunghezza che in alcuni casi raggiungeva anche i 100 metri. Dagli anni ‘30 agli anni ‘40 vennero intensamente utilizzate come luogo di ritrovo e svago dai povigliesi. Tuttavia, più tardi fu individuata nell’area la sede idonea ove accumulare i rifiuti dell’abitato di Poviglio e dove depositare i resti della fornace nonché la terra asportata durante la costruzione del nuovo cimitero del paese. Questa nuova destinazione d’uso ha causato il graduale riempimento di molti degli invasi presenti, modificando nuovamente l’aspetto e il tipo di fruizione della zona. Alla fine degli anni ‘80 l’Amministrazione comunale ha maturato la scelta concreta di acquisire a patrimonio pubblico le ex Cave con la finalità di creare un’area di riequilibrio ecologico suscettibile di diventare un’importante testimonianza di diversità biologica e di funzionare da attivo laboratorio naturale finalizzato principalmente al mondo scolastico.
Note gestionali:Proprietà del Comune di Poviglio, convenzionato con il WWF di Reggio Emilia per la gestione didattica e naturalistica.
Contatti:
Chi contattare:WWF Reggio Emilia
Telefono:0522957291 Cellulare:
Come raggiungere il sito:Coordinate (lat,lon): 44.840566°, 10.530465° ◙ Da Reggio Emilia imboccare la SS n°63 in direzione Cadelbosco di Sopra, poi SS n° 358 per Castelnovo di Sotto e Poviglio, qui svoltare a sx in via Alighieri (SP n° 20) e poi tenere a sx per via Parma (sp n° 20) per giungere dopo circa 1 Km all'Oasi. Da Parma seguire la SS n° 62 fino a Sorbolo, quindi imboccare a dx, dopo avere superato il ponte sul torrente Enza, via Parma (SP n° 20) in direzione Poviglio.