Nell'acqua e nella terra
Notizie

OBIETTIVI

OGGETTO DI LAVORO

  1. COINVOLGIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE ISTITUZIONI
    Le singole associazioni operano senza coordinamento, con poca influenza sulle Amministrazioni, che spesso mancano di coraggio politico e di cultura ambientale. La buona riuscita dell'integrazione della rete nella pianificazione e gestione territoriale dipenderà dalla comprensione, dal supporto e dalla cooperazione di tutti i portatori di interesse (Comuni, Consorzi di Bonifica, Associazioni di Volontariato, Provincia, Privati, ecc.).
  2. STUDIO DEL TERRITORIO
    La costruzione della rete: la ragnatela di connessioni tra le diverse aree. Le singole aree naturalistiche non sono interconnesse e sono poco "visibili". Le diverse aree, spesso di ridotta estensione, sono inserite in un territorio molto antropizzato, con scarsi elementi di "naturalità". Mancano spesso le indicazioni stradali per raggiungerle e soprattutto manca una rete di connessione tra le varie oasi. Uno sguardo plurisettoriale della realtà territoriale alla ricerca di tutte le relazioni utili alla realizzazione della rete.
  3. LA CITTADINANZA E LE SCOLARESCHE
    La promozione sociale della rete. Creare un interesse nei bambini, una emozione nella scoperta della natura, comporta un coinvolgimento anche dei genitori in modo da rendere la pianura sempre più parte integrante del patrimonio pubblico provinciale. Con la partecipazione anche delle Istituzioni e con una buona promozione, l'interesse si può estendere pure alla cittadinanza in generale, per momenti comuni di svago e di acculturamento naturalistico.

AZIONI

  1. COINVOLGIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE ISTITUZIONI
    • individuazione dei Comuni, dei singoli proprietari, dei gestori (nel caso in cui siano diversi dai proprietari), degli istituti comprensivi, scuole materne comunali. Prendere contatto con gli amministratori locali (assessorati all'ambiente, al turismo e alla cultura) i dirigenti scolastici, per informarli sulla natura del progetto e coinvolgerli attivamente nella realizzazione delle azioni successive;
    • coinvolgerli attivamente nella realizzazione delle azioni successive. In particolare, ricerca con gli stessi di strumenti e mezzi, anche finanziari, onde poter valorizzare i siti ad essi collegati (segnaletica stradale, rifacimento sentieri, risanamento delle zone di sosta, ...);
    • partecipazione diretta di Sindaci o assessori alle attività di cui al C1 e C2.
  2. STUDIO DEL TERRITORIO
    Mappatura dei siti (quali e quanti)
    • individuazione delle aree interessanti per il progetto in modo tale che abbiamo una distribuzione omogenea su tutta la pianura reggiana, suddividendole in 2 categorie: di interesse primario e di estensione;
    • aggregazione delle stesse (per interesse naturalistico e/o dislocazione geografica) in 3 gruppi, ognuno con almeno 2 aree di interesse primario. Questo per facilitare la visibilità, in un giorno, sia a piedi che in bici;
    • valutazione preliminare dello stato di operatività delle singole aree tramite una scheda di valutazione standardizzata realizzata dai partner del progetto.
    Connessione tra le aree
    • studio e redazione degli itinerari di visita e collegamento per tutte le aree naturalistiche della rete o per piccoli gruppi di aree confinati. In questa azione è necessario prestare una specifica attenzione ai percorsi ciclabili, alle aree attrezzate per i diversamente abili, alle esigenze delle scolaresche, ai parcheggi per i mezzi di trasporto, ecc.;
    • presentazione ai Comuni delle conclusioni raggiunte attraverso la rilettura partecipata delle schede raccolte ed eventuale presentazione di proposte di sistemazione, ampliamento, valorizzazione dell'area.
  3. LA CITTADINANZA E LE SCOLARESCHE
    Iniziative didattiche e ludico-ricreative
    • creazione di pacchetti didattici e di visita per le scolaresche del territorio di riferimento di ogni singola area o gruppo di aree;
    • coinvolgimento dei Comuni e Proloco per creare varie opportunità di visita festiva e domenicale magari in concomitanza con feste o fiere di paese;
    • redazione di un programma dettagliato delle iniziative delle rete naturalistica della pianura reggiana.
    Restituzione pubblica
    • realizzare un depliant / pubblicazione che illustra la rete naturalistica della pianura reggiana;
    • conferenza stampa per la presentazione pubblica del progetto;
    • distribuzione presso biblioteche, IAT, Comuni, scuole, luoghi pubblici, ecc… del programma delle iniziative e del depliant.